La sfida: la distanza tra chi chiama e il messaggio preregistrato
Nella nostra attività quotidiana di direzione vocale incontriamo spesso aziende con un ottimo servizio clienti, ma con una segreteria telefonica del tutto trascurata. È il caso di una società di servizi nelle Fiandre: durante l'orario d'ufficio il personale rispondeva con grande cortesia, ma negli orari di chiusura si udiva una registrazione frettolosa incisa da un collaboratore qualunque.
Il messaggio era stato registrato di corsa con uno smartphone, l'audio risultava vuoto e le informazioni confuse. Chi chiamava lasciava raramente un messaggio e si rivolgeva altrove. Non mancavano le buone intenzioni, ma mancavano la calma e la chiarezza necessarie quando un cliente non trova nessuno in linea.
Il metodo: sintesi, pause adeguate e tono corretto
Migliorare il contatto telefonico richiede una cura artigianale che si nota solo quando il lavoro è ben fatto. Nella revisione del messaggio telefonico ci siamo concentrati su tre elementi: eliminare le informazioni superflue, regolare il ritmo della voce e curare la resa acustica per le linee telefoniche.
Un buon messaggio telefonico funziona come una stanza con una buona acustica. Quando il suono è limpido, nessuno ci fa caso. Quando c'è eco o fruscio, chi ascolta se ne accorge subito e preferisce andarsene.
In questo caso specifico abbiamo scelto un approccio caldo e accogliente. Uno speaker esperto come la nostra voce fiamminga Patrick, grazie a una lunga carriera radiofonica, porta con sé un tono rassicurante che invita spontaneamente a rimanere all'ascolto.